Iva 10% e detrazioni Irpef per le ristrutturazioni-Come inserire il costo della manodopera

Con la Circolare n. 11 del 16 febbraio scorso, l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni relative all’applicazione delle disposizioni contenute nel decreto Bersani (DL 223/2006), nel decreto fiscale di ottobre (DL 262/2006) e nella Finanziaria 2007.

Uno dei quesiti riguarda le agevolazioni fiscali (detrazione Irpef 36% e Iva 10%) per gli interventi di ristrutturazione edilizia previste dalla Finanziaria. L’agenzia ricorda che il limite per la detrazione Irpef è fissato in 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare e riguarda gli interventi di cui alle lettere a), b), c), e d), dell'art. 31, primo comma, della legge n. 457/78. appr

Accertamenti sulle vendite immobiliari

La possibilita`, in sede di accertamento, di procedere alla rettifica delle dichiarazioni IVA e delle imposte sul reddito, in caso di cessione di immobili al di sotto del ``valore normale`` degli stessi, introdotta dall`art.35, commi 2-4, del decreto ``Visco-Bersani`` (D.L. 223/2006, convertito con modifiche nella legge 248/2006), opera anche per le vendite immobiliari effettuate prima del 4 luglio 2006.

Deliberazione Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici 11 luglio 2006 n. 52.


Articoli 24 - Codice 24.2


L’art. 24, comma 1, lett. a), della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e s.m.ammette il ricorso alla trattativa privata, per lavori di importo complessivo non superiore ai 300.000 euro, nel rispetto dell’art. 41 del R.D. n. 827/1924.

Come evidenziato da autorevole dottrina e costante giurisprudenza, l’urgenza richiesta dalla normativa di cui sopra deve scaturire da cause impreviste ed avere carattere cogente ed obiettivo, sicché non possono integrare gli estremi dalla stessa richiesti quelle urgenze che derivano da eventi prevedibili o che sono divenute tali per un comportamento omissivo dell’Amministrazione.

Conseguentemente si ritiene che, qualora il ricorso alla trattativa privata, motivato dalla stazione appaltante con l’urgenza di eseguire i lavori, sia invece imputabile ad una carente programmazione degli interventi, non ricorrono i presupposti di legge di cui al citato art. 24, comma 1, lett. a), d ella legge n. 109/94 e s.m. e di cui all’art. 41, comma 1, punto n. 5), del R.D. n.827/1924.

Precisazioni dal Consiglio di vigilanza dell’Inail sul Durc

Il Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell’Istituto in data 17/05/06 fornisce importanti indirizzi sui requisiti essenziali che le Casse Edili devono possedere per poter rilasciare il Durc nel settore delle costruzioni.

Viene ricordato che i soggetti abilitati al rilascio del Durc per il settore dell'edilizia sono esclusivamente le Casse Edili costituite dalle parti sociali che hanno sottoscritto l'Avviso comune presso il Ministero del Lavoro il 16 dicembre 2003.

Inoltre, altro requisito essenziale all'abilitazione al rilascio del Durc è la possibilità di accedere alla banca dati nazionale delle imprese irregolari; proprio in relazione a questo aspetto, per una serie di enti che sono stati autorizzati al rilascio del Durc è in corso un contenzioso.

Tasso di mora per appaltatori OO.PP.

Il D. Min. Infrastrutture e trasporti 12.5.2006, pubblicato nella G.U. n. 118 del 23.5.2006, ha provveduto a determinare il tasso di interesse di mora da applicare ai sensi dell'art. 30 del Capitolato generale d'appalto dei lavori pubblici approvato con D.M. 19 aprile 2000, n. 145, per il periodo 1 gennaio 2006-31 dicembre 2006, nella misura del 5,35%.

Sulla pertinenza della prima casa Iva al 4%

L’Agenzia delle Entrate, con la recente risoluzione n. 39/E del 17.3.2006, ha chiarito che con riguardo all’acquisto di materie prime ed alla stipula di contratti di appalto per la costruzione di autorimessa pertinenziale alla prima casa di abitazione si può applicare l’aliquota Iva agevolate al 4%.

Nel documento l’Agenzia ha precisato che il punto n. 21 della Tabella A, parte II, allegata al DPR n. 633/1972, prevede che l’aliquota Iva del 4% sia applicabile nel caso di acquisto di pertinenze della prima casa, limitatamente ad una sola per ciascuna delle unità immobiliari classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7, anche nell’ipotesi in cui tali unità immobiliari sono acquistate separatamente dall’abitazione. Poiché la ratio della norma in discussione è di favorire, attraverso un carico fiscale attenuato, l’acquisizione della prima casa, detto scopo viene raggiunto sia che l’acquisizione della pertinenza avvenga mediante la stipulazione di un contratto di acquisto sia mediante costruzione del manufatto stesso e, pertanto, la norma agevolativa è riferibile anche alle ipotesi in cui l’acquisizione del box si realizza mediante un contratto d’opera o di appalto avente ad oggetto la relativa costruzione, ancorché realizzata in un momento successivo alla realizzazione o acquisto dell’abitazione principale.

Pronte le linee guida per la sicurezza nei cantieri

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 1° marzo 2006 ha approvato, un documento contenente le “Linee guida per l’applicazione del DPR 222/2003 – Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell’art. 31, comma 1, della legge n. 109/1994”.

Le Linee guida sono state redatte dal “Coordinamento Tecnico delle Regioni e delle Province Autonome della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro” della Commissione Salute e dal Gruppo di lavoro “Sicurezza Appalti Pubblici” di ITACA, organi di coordinamento delle Regioni e delle Province Autonome.

Pertinenze non “graffate” niente sconto prima casa

Con la risoluzione n. 32/E del 16 febbraio 2006, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’agevolazione sulla “prima casa” può essere riconosciuta anche ad aree di pertinenza a condizione che tali aree siano "graffate" al bene principale, cioè censite al catasto urbano unitamente alla casa.

La risoluzione è stata emanata per rispondere ad un notaio che chiedeva quale fosse la corretta tassazione delle “aree scoperte’” pertinenziali ad un’abitazione agevolabile come “prima casa”, ai sensi dell’articolo 1, nota II-bis, della tariffa, parte prima, allegata al Testo unico dell’imposta di registro, approvato con Dpr 26 aprile 1986, n. 131.

Tornerà l' IVA al 10% per le Ristrutturazioni

Dopo l’accordo sull’Iva ridotta raggiunto a Bruxelles il 1° febbraio scorso, l’Ecofin ha approvato la Proprosta Direttiva del Consiglio dell’Unione che autorizza i Paesi membri a prolungare fino al 2010 l’applicazione dell’aliquota ridotta sui settori ad alta intensità di manodopera.

Il provvedimento modifica la direttiva 77/388/CE, consentendo ai singoli Paesi di ridurre l’Iva fino al 10% con decorrenza dal 1º gennaio 2006.

Le prestazioni agevolabili sono quelle che riguardano gli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 3, comma 1, lettere a), b), c), d), f) del DPR 380/2001.

Fondo tutela acquirenti immobili da costruire

Sulla G.U. n. 34 del 10.2.2006 è stato pubblicato il D.M. 2.2.2006, recante « Istituzione del Fondo di solidarietà per gli acquirenti di beni immobili da costruire, ai sensi dell'articolo 18, comma 6, del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122 ».

Il provvedimento istituisce il Fondo di solidarietà a beneficio degli acquirenti che, a seguito dell'insolvenza del costruttore, hanno subito la perdita di somme di denaro o di altri beni e non hanno conseguito il diritto di proprietà o altro diritto reale di godimento su immobili oggetto di accordo negoziale con il costruttore.

La gestione del Fondo è attribuita alla Concessionaria di servizi assicurativi pubblici S.p.a. (Consap), che vi provvede per conto del Ministero dell'Economia e delle Finanze sulla base di apposita concessione, approvata con decreto del medesimo Ministero.

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