Certificazione energetica edifici: attese linee guida

Era prevista per il mese di febbraio l’emanazione delle linee guida per i criteri di certificazione, previste dal Dlgs 192/2005, ma dal Ministero dello Sviluppo Economico fanno sapere che non c’è nessuna novità in merito.

Ricordiamo che il Dlgs 192/05 è stato recentemente modificato dal Dlgs 311/2006, in vigore dal 2 febbraio scorso; la nuova disciplina estende, gradualmente a partire dal 1° luglio 2007, l’obbligo di certificazione energetica agli edifici esistenti, nel momento in cui vengano immessi nel mercato immobiliare.

Il gruppo consultivo del Ministero, che si sta occupando della stesura delle Linee guida, è in possesso di una bozza del documento, che però è ancora riservata.

Accertamenti sulle vendite immobiliari

La possibilita`, in sede di accertamento, di procedere alla rettifica delle dichiarazioni IVA e delle imposte sul reddito, in caso di cessione di immobili al di sotto del ``valore normale`` degli stessi, introdotta dall`art.35, commi 2-4, del decreto ``Visco-Bersani`` (D.L. 223/2006, convertito con modifiche nella legge 248/2006), opera anche per le vendite immobiliari effettuate prima del 4 luglio 2006.

Novità sulla certificazione energetica


Il giorno 22/12/2006 il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto che modifica il Dlgs 192/2005 sul rendimento energetico in edilizia.

Nel nuovo decreto sono previste numerose modifiche e nuovi appuntamenti lungo l'anno 2007, e per gli anni 2008, 2009 e 2010.

Facciamo qualche esempio pratico. Nel caso di compravendita di un intero immobile, superiore a 1000 metri quadrati, a partire dal 1° luglio 2007 il nuovo decreto prevede l'estensione dell`obbligo di certificazione energetica agli edifici esistenti.

Prorogato il bonus fiscale

La legge Finanziaria per il 2007, salvo ripensamenti dell’ultima ora, proroga lo sconto Irpef del 36% sulle spese di ristrutturazione edilizia. Confermata per tutto l’anno 2007 anche l’applicazione dell’aliquota Iva del 10% sui lavori edili, manutenzione ordinaria e straordinaria comprese. Per la detrazione sono applicabili, in pratica, le regole fissate lo scorso agosto dall’articolo 35, commi 19 e 35-quater del Dl 223/2006 (il Bersani-Visco), che le limitava al 31 dicembre 2006.

 La proroga Nella proroga al 2007 è disposto che sono prorogate per l’anno 2007, per una quota pari al 36% delle spese sostenute, nel limite di 48mila euro per unità immobiliare (e non più per ogni comproprietario o convivente), ferme restando le altre condizioni ivi previste, le agevolazioni tributarie in materia di recupero del patrimonio edilizio relative:

Principali novità nel collegato alla finanziaria

Si presentano di seguito le principali novità di interesse dei tecnici, contenute nella L. 24 novembre 2006, n. 286, recante «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, recante disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria», di conversione del D.L. 262/2006 (cosiddetto «collegato alla Finanziaria»).

Plusvalenze sulla cessione di immobili e terreni (art. 2, comma 21)
Il comma 21 dell'art. 2 modifica il comma 496 dell'art. 1 della L. 23.12.2005, n. 266, elevando dal 12,50% al 20% la percentuale ivi prevista per la tassazione sulle plusvalenze realizzate in seguito alla cessione a titolo oneroso di beni immobili acquistati o costruiti da non più di cinque anni, e di terreni suscettibili di utilizzazione edificatoria secondo gli strumenti urbanistici vigenti al momento della cessione.

Accatastamento fabbricati rurali (art. 2, commi 36-38)
È previsto che l'Agenzia del Territorio individui i fabbricati iscritti al catasto terreni per i quali sono venuti meno i requisiti di ruralità, ovvero i fabbricati che non siano iscritti in catasto, e richieda ai titolari la presentazione di atti di aggiornamento. In caso di mancato adempimento entro 90 giorni da detta richiesta l'Agenzia procede d'ufficio con oneri a carico del contribuente.

Classamento immobili gruppo catastale E (art. 2, commi 40-44)
Il comma 40 dell'art. 2 dispone che le unità immobiliari censite nelle categorie da E/1 a E/6 ed E/9 (stazioni per servizi di trasporto, ponti, fabbricati per speciali esigenze pubbliche, recinzioni, fari e semafori, fortificazioni, edifici a destinazione particolare diversi da quelli sopra elencati, ecc.) non possono comprendere immobili o porzioni di immobili adibiti ad uso commerciale, industriale, ufficio privato o usi diversi, qualora gli stessi presentino autonomia reddituale e funzionale.
Le unità immobiliari che per effetto di tale disposizione necessitano una revisione della qualificazione e quindi della rendita catastale dovranno essere oggetto di dichiarazione, da parte degli intestatari, entro nove mesi a decorrere dal 3.10.2006, data di entrata in vigore del D.L. 262/2006. In pratica tutte le unità immobiliari situate nei grandi complessi pubblici o privati (stazioni, aereoporti, spazi espositivi, ecc.), utilizzati per lo svolgimento di attività commerciali, dovranno essere dichiarate in catasto da parte degli intestatari, per la revisione della dichiarazione e della rendita. Dette unità immobiliari saranno quindi accatastate autonomamente, identificate e dotate di rendita catastale coerente con la tipologia di attività esercitata.

Imposte per successioni e donazioni (art. 2, commi 47-53)
Viene reintrodotta l'imposta sulle successioni e donazioni sui trasferimenti di beni e diritti per causa di morte o per donazione. Per queste fattispecie la normativa di riferimento torna ad essere il Testo Unico delle disposizioni concernenti l'imposta sulle successioni e donazioni, di cui al D. Leg.vo 31.10.1990, n. 346, nel testo vigente alla data del 24.10.2001, cioè prima dell'abolizione operata dalla L. 18.10.2001, n. 383, e fatto salvo quanto di seguito illustrato.
I trasferimenti di beni e diritti per causa di morte sono soggetti a tassazione con le seguenti aliquote sul valore complessivo netto dei beni:

Il sottosuolo è del condominio

Il sedime del fabbricato costituisce il limite ultimo della proprietà individuale oltre il quale essa non si può estendere anche nel caso in cui sia nel piano più basso dell’edificio. Lo ha stabilito la Cassazione (sentenza 9 marzo 2006 n.5085) affermando che in materia di condominio non può trovare applicazione il principio generale secondo cui, estendendosi la proprietà del suolo anche al sottosuolo con tutto ciò che vi contiene, è data la possibilità al proprietario di eseguire qualsiasi scavo od opera purché non rechi danno al vicino.

Retroattiva della norma sull’edificabilità- "DL Bersani"

Ha efficacia retroattiva la norma contenuta nella manovra d’estate (articolo 36, comma 2 della legge 248/2006) che per la qualificazione di un’area edificabile ritiene sufficiente l’adozione del piano regolatore generale da parte del Comune, anche se non approvato dalla Regione.

Lo ha stabilito la Commissione tributaria regionale del Lazio, con la sentenza 238 del 3 ottobre 2006. Per il giudice capitolino, l’articolo 36 è una norma di interpretazione autentica che si applica anche ai giudizi in corso alla data della sua entrata in vigore (4 luglio 2006).

APPROVATO LA BOZZA DI MODIFICA PER LA CERTIFICAZIONE ENERGETICA

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 6 ottobre scorso, ha approvato, in via preliminare, lo schema di decreto legislativo recante “Disposizioni correttive ed integrative al decretolegislativo 19 agosto 2005, n. 192, recante attuazione della direttiva2002/91/CE relativa al rendimento energetico in edilizia”.

Tra le modifiche previste nello schema varato dal Governo le più rilevanti riguardano l’attestato di Certificazione Energetica degli edifici, previsto dall’art. 6 del D.Lgs. 192/2005.
L’applicazione del suddetto attestato doveva avere inizio lo scorso 8 ottobre ma ciò, a causa della mancata emanazione di alcuni provvedimenti necessari allo scopo , non è stato possibile.

CONDIZIONATORI RUMOROSI

Chi abita in un condominio deve controllare che il proprio condizionatore non sia troppo rumoroso, perché in caso di superamento dei limiti imposti dalla legge rischia una condanna per disturbo al riposo delle persone. Lo ha stabilito la Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione confermando la condanna inflitta al titolare di un ambulatorio medico che disturbava i vicini a causa della elevata rumorosità dell’impianto di climatizzazione. La Suprema Corte ha in proposito sottolineato che, per la sussistenza della contravvenzione prevista dal primo comma dell’art. 6

Distacco dall'impianto centralizzato di riscaldamento

Essersi distaccati dall'impianto centralizzato di riscaldamento di un condominio non esonera automaticamente il condomino dal pagare le rate se usufruisce comunque del calore. È quanto ha stabilito la Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione (680/2005), che ha specificato al riguardo che il riscaldamento deve essere pagato anche da chi abbia in affitto un locale ad uso non abitativo, qualora sia dimostrato che, nonostante la mancanza dei radiatori, tuttavia l'immobile "benefici in una certa misura dell'esistenza dell'impianto di riscaldamento esistente nel fabbricato", in quanto, essendo tutti i piani riscaldati, l'appartamento "riceve calore per la presenza nei muri delle tubazioni del riscaldamento.