Facoltà di sopraelevazione nel condominio

La facoltà di sopraelevare concessa dall’art. 1127 del Cod. civ., comma 1, al proprietario dell’ultimo piano dell’edificio condominiale, ove l’ultimo piano appartenga pro diviso a più proprietari, spetta a ciascuno di essi nei limiti della propria porzione di piano con utilizzazione dello spazio aereo sovrastante a ciascuna porzione e nel rispetto dei limiti di cui all’art. 1127 Cod. civ., commi 2 e 3. È questo il principio di diritto stabilito dalla Corte di Cassazione, II sezione civile, nella sentenza n. 4258 depositata il 24 febbraio 2006.

La ripartizione delle spese nel condominio

L’articolo 1123 c.c. dispone che “le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell’edificio, per la prestazione di servizi nell’interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprietà di ciascuno, salvo diversa convenzione.
Se si tratta di cose destinate a servire i condomini in misura diversa, le spese sono ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne.

Numero legale assemblea condominiale

Con tale termine si indica in generale il numero legale richiesto per la validità della votazione effettuata dall'assemblea condominale. 
Quorum
dei presenti (o costitutivo) - Indica il numero delle persone che è necessario partecipino alla votazione ai fini della validità della stessa. L’assemblea è regolarmente costituita con l’intervento di tanti condmini che rappresentino i 2/3 del valore dell’edificio e i 2/3 dei partecipanti al  condominio .
Quorum
dei voti (deliberativo) - Esprime il numero legale di voti a favore che è necessario raggiungere per l’approvazione di una delibera.

Aree destinate all’esproprio per la realizzazione di attrezzature e servizi

 E’ costituzionalmente illegittimo il combinato disposto dell’art. 9, comma 12, e dell’art. 11, comma 3, della Regione Lombardia 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio), nella parte in cui non prevede l’obbligo di procedure ad evidenza pubblica per tutti i lavori, da chiunque effettuati, di importo pari o superiore alla soglia comunitaria; la normativa comunitaria in materia di appalti pubblici, riversata nell’ordinamento italiano per mezzo dell’art. 2, comma 5, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 (Legge quadro in materia di lavori pubblici), nel testo sostituito dall’art.

Rivalutazione terreni

Con la circolare n. 10/E del 13.3.2006 l'Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti sulle disposizioni contenute nella L. 248/2005 (Manovra finanziaria aggiuntiva per il 2006). Segnaliamo in particolare i chiarimenti relativi al nuovo regime fiscale dei contratti di leasing immobiliare ed alle disposizioni concernenti la rivalutazione dei terreni edificabili e con destinazione agricola posseduti da persone fisiche.

Ricordiamo infatti che l’art. 5-ter della citata L. 248/2005 dispone che la deduzione dei canoni relativi ad un contratto di leasing immobiliare è ammissibile a condizione che la durata del contratto sia almeno pari alla metà periodo di ammortamento che l’impresa può applicare per l’acquisto dello stesso immobile non in leasing, e comunque con un minimo di otto anni ed un massimo di quindici anni. Detto periodo di ammortamento varia in base alla tipologia di impresa, ed è individuato sulla base di coefficienti stabiliti con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze: per le società immobiliari il periodo derivante da detti coefficienti è pari a 33 anni, e dunque la deduzione dei canoni del contratto di leasing immobiliare deve avere una durata obbligata di 15 anni.

Inoltre Inoltre l’art. 11- quaterdecies della medesima L. 248/2005, al comma 4, riapre i termini per la rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni edificabili e con destinazione agricola. Le disposizioni degli artt. 5 e 7 della L. 28.12.2001, n. 448. Sulla rivalutazione si applicheranno dunque anche per i terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2005; le relative imposte sostitutive possono essere rateizzate fino ad un massimo di tre rate annuali di pari importo a decorrere dalla data del 30 giugno 2006, data entro la quale devono inoltre essere effettuati la redazione ed il giuramento della perizia.

Sulla pertinenza della prima casa Iva al 4%

L’Agenzia delle Entrate, con la recente risoluzione n. 39/E del 17.3.2006, ha chiarito che con riguardo all’acquisto di materie prime ed alla stipula di contratti di appalto per la costruzione di autorimessa pertinenziale alla prima casa di abitazione si può applicare l’aliquota Iva agevolate al 4%.

Nel documento l’Agenzia ha precisato che il punto n. 21 della Tabella A, parte II, allegata al DPR n. 633/1972, prevede che l’aliquota Iva del 4% sia applicabile nel caso di acquisto di pertinenze della prima casa, limitatamente ad una sola per ciascuna delle unità immobiliari classificate o classificabili nelle categorie catastali C/2, C/6, C/7, anche nell’ipotesi in cui tali unità immobiliari sono acquistate separatamente dall’abitazione. Poiché la ratio della norma in discussione è di favorire, attraverso un carico fiscale attenuato, l’acquisizione della prima casa, detto scopo viene raggiunto sia che l’acquisizione della pertinenza avvenga mediante la stipulazione di un contratto di acquisto sia mediante costruzione del manufatto stesso e, pertanto, la norma agevolativa è riferibile anche alle ipotesi in cui l’acquisizione del box si realizza mediante un contratto d’opera o di appalto avente ad oggetto la relativa costruzione, ancorché realizzata in un momento successivo alla realizzazione o acquisto dell’abitazione principale.

Sanatoria ed Autorizzazione paesaggistica

Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legislativo che modifica il Codice dei beni culturali.

Tra le novità troviamo la modifica della disciplina relativa all’autorizzazione paesaggistica: il testo originario del Codice Urbani (Dlgs 42/2004) prevede che tale autorizzazione “non può essere rilasciata in sanatoria successivamente alla realizzazione, anche parziale, degli interventi”.

Il decreto appena approvato consente invece il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica in sanatoria nei seguenti casi:
- per i lavori, realizzati in assenza o difformità dall'autorizzazione paesaggistica, che non abbiano determinato creazione di superfici utili o volumi ovvero aumento di quelli legittimamente realizzati;

Pronte le linee guida per la sicurezza nei cantieri

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 1° marzo 2006 ha approvato, un documento contenente le “Linee guida per l’applicazione del DPR 222/2003 – Regolamento sui contenuti minimi dei piani di sicurezza nei cantieri temporanei o mobili, in attuazione dell’art. 31, comma 1, della legge n. 109/1994”.

Le Linee guida sono state redatte dal “Coordinamento Tecnico delle Regioni e delle Province Autonome della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro” della Commissione Salute e dal Gruppo di lavoro “Sicurezza Appalti Pubblici” di ITACA, organi di coordinamento delle Regioni e delle Province Autonome.

Valutazione Ambientale Strategica di piani e programmi

Il nuovo Codice dell'ambiente , approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri il 10 febbraio scorso, disciplina anche la Valutazione Ambientale Strategica (Vas) di piani e progetti, recependo la direttiva  europea 2001/42 .
Il provvedimento prevede che la procedura di Vas costituisce parte integrante del procedimento ordinario di adozione ed approvazione. Di conseguenza, sono nulli i provvedimenti di approvazione adottati senza la Vas, ove prescritta.

La Vas viene effettuata dall’apposita sottocommissione della Commissione tecnico-consultiva istituita presso il Ministero dell’Ambiente e composta da 78 membri.

I piani e programmi sottoposti a Vas sono, tra gli altri, quelli che concernono i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli. Inoltre, quelli concernenti i siti ZPS e SIC.

La Vas deve essere effettuata durante la fase preparatoria del piano o del programma ed anteriormente alla sua approvazione.

Per i piani sottoposti a Vas, va redatto un rapporto ambientale, che è parte integrante della documentazione del piano o del programma. Il rapporto deve contenere la descrizione e la valutazione degli effetti significativi sull’ambiente e sul patrimonio culturale, e l’indicazione di ragionevoli alternative.

Le informazioni da fornire nel suddetto rapporto sono indicate nell’Allegato I al Testo unico. Il proponente, inoltre, ha la facoltà di attivare una fase preliminare per definire, in contraddittorio con l’autorità competente, le informazioni richieste.

Al rapporto va allegata anche una sintesi non tecnica dei contenuti del piano o programma proposto.
Il testo prevede che siano attivate consultazioni, anche transfrontaliere, per l’effettuazione della Vas.

I giudizi di compatibilità ambientale emessi devono essere messi a disposizione del pubblico, insieme alla documentazione allegata, e deve esserne data notizia a mezzo stampa.

Il Codice fornisce tutte le indicazioni sui procedimenti.

Il Regolamento condominiale ed il Regolamento contrattuale

Il regolamento di condominio è molto importante in quanto disciplina la vita condominiale.
All'interno del regolamento di condominio sono contenute le norme che disciplinano i servizi e le parti comuni, l’attività dell’amministratore e quella dell’assemblea condominiale.
Sono allegate al regolamento di condominio le tabelle millesimali per la ripartizione delle spese.  In pratica, il regolamento di condominio, può essere considerata la legge interna dei condomini.  Una legge speciale rispetto alla  normativa generale dettata dal codice civile.L’articolo 1138 c.c. prevede l’obbligo di redigere un regolamento di condominio quando vi sono più di dieci condomini. Diversamente la sua redazione è facoltativa da parte dei condomini, ma una volta predisposto verranno applicate le stesse regole e norme previste per quello obbligatorio e avrà la stessa efficacia.