L’INDENNITA’ PER LE AREE NON COLTIVATE

1. I dubbi generati dall’articolo 40 comma 2. del T.U.

2. Concetto di « area non effettivamente coltivata » 

2.1 L’area deve essere coltivabile 

2.2 L’area deve essere idonea alla coltivazione corrispondente al VAM “surrogatorio” 

3. Concetto di « coltura prevalente »

3.1 La coltura prevalente in base al principio dell’ordinarietà 

LA REITERAZIONE DI UNO STANDARD SOVRADIMENSIONATO ESIGE UNA MOTIVAZIONE QUALIFICATA

Laddove un vincolo preordinato all’espropriazione rimanga inattuato per lustri, la reiterazione del medesimo in una situazione di sovradimensionamento degli standard esige che l’Amministrazione dia conto della imprescindibilità dell’area in rapporto a ben individuate esigenze che quella (e solo quella) è idonea a soddisfare.

Per consolidata giurisprudenza le scelte discrezionali compiute dall’Amministrazione con riguardo alla destinazione di singole aree non richiedono apposita motivazione oltre quella che si può evincere dai criteri generali (di ordine tecnico-discrezionale) seguiti nell’impostazione del pia-no stesso, essendo sufficiente il riferimento alla relazione che accompagna il progetto di piano, salvo situazioni particolari meritevoli di considerazione specifica (conf. Cons. Stato IV 31.1.05 n. 259, 29.8.02 n. 4340).

Sopraelevazione di un fabbricato - Distanze legali.

La sopraelevazione di un fabbricato è una nuova costruzione e deve pertanto rispettare le distanze legali tra costruzioni stabilite dalla normativa vigente al momento della relativa realizzazione.

Tale obbligo di rispetto sussiste anche quando la sopraelevazione sia “rientrata” rispetto al muro di appoggio, e questo sia stato costruito a distanza legale secondo la normativa all’epoca vigente.

Presidente G. Napoletano - Relatore E. Malpica. CORTE DI CASSAZIONE Civile Sezione II, 7 dicembre 2004, Sentenza n. 22895

Piano attuativo - Incompleta urbanizzazione dell’area

Presupposto imprescindibile per poter omettere la realizzazione di un piano attuattivo è la completa urbanizzazione dell’area.

In caso di edificazione disomogenea o parziale urbanizzazione è necessario dare attuazione di piano riordinando o talora definendo ex novo un nuovo disegno urbanistico di completamento della zona.

 (C.d.S., Sez. V 7/11/2001 n. 5271). Pres. Piscitello - Est. Tricarico - Soc. Sogeca c. Comune di Venafro e altri. TAR MOLISE, Campobasso 6 dicembre 2004 sentenza n. 814

Gli oneri di urbanizzazione secondo la disciplina vigente al momento del rilascio del P.C.

Gli oneri di urbanizzazione devono esseri determinati secondo la disciplina vigente al momento del rilascio del Permesso di Costruire e non all'atto dell'inizio dei lavori.

Ad affermarlo è il Tar Piemonte (sentenza n. 3832/2005) che, con tale motivazione, ha annullato un atto con cui un comune chiedeva l'integrazione degli oneri di urbanizzazione rideterminati sulla base di tabelle approvate con delibera successiva al rilascio della concessione edilizia (ora Permesso di Costruire).

La decisione dei magistrati del TAR Piemonte rafforza ulteriormente un consolidato orientamento giurisprudenziale secondo cui l'obbligazione al pagamento degli oneri di urbanizzazione sorge solo all`atto del rilascio del titolo abilitativo e pertanto ai fini della determinazione della somma da corrispondere, vanno applicati i parametri normativi vigenti in quel momento.

Chiarezza sul recupero dei sottotetti in Lombardia

E' entrata in vigore il 14 gennaio scorso la nuova legge regionale 20/2005 della Lombardia che fa chiarezza sul tema del recupero abitativo dei sottotetti esistenti.

La legge interviene per mettere fine alle controversie createsi a seguito dell’emanazione della legge per il governo del territorio (la 12/2005) che conteneva una disciplina vaga e poco chiara in merito ai sottotetti.

La legge 12/2005 vietava il recupero dei sottotetti esistenti al 31 marzo 2005 e lo consentiva solo nei casi in cui fosse assicurata una certa altezza media.

La legge 12 conteneva quasi integralmente le prescrizioni della legge regionale 15/1996 sul recupero dei sottotetti, ad esclusione dell’articolo 3 il quale fissava la deroga agli indici o ai parametri edilizi dei piani vigenti, stabiliva che non era necessaria l’adozione e approvazione di piani attuativi e poneva dei limiti all’applicazione delle norme relative all’abbattimento delle barriere architettoniche.
La mancanza di questo articolo nella legge 12/2005 aveva indotto i Comuni a bloccare tutti i lavori già avviati, anche alcuni per i quali la Dia era stata presentata prima dell’entrata in vigore della legge.

La Finanziaria prevede la rivalutazione delle aree

Il comma 473 della Legge Finanziaria per il 2006 prevede, tra le altre cose, la possibilità di rivalutazione delle aree edificabili e non, di proprietà delle imprese.

Ai sensi del decreto fiscale collegato alla manovra finanziaria (203/2005), ciò è consentito anche per le aree di proprietà delle persone fisiche.

Per quanto riguarda le aree di proprietà delle imprese, occorre distinguere tra aree edificabili e aree non edificabili.

Per usufruire delle rivalutazione è necessario, in ogni caso, che l’area risulti nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2004.

Sicurezza cantieri - Obblighi del Committente

Guida agli obblighi del Committente
ai sensi del Dlgs. 528/99

PREMESSA:

Il D. lgs, n°494/96 e 528/99 di modifica ed integrazione al medesimo, hanno posto particolare attenzione al momento precedente della realizzazione dell'opera, quello della progettazione, attribuendo la responsabilità all'autore dell'opera ed affidandone con la pianificazione dei lavori anche la pianificazione delle misure di prevenzione.

La responsabilità è diventata quindi campo obbligato, non solo per i datori di lavoro delle imprese, com' era da cinquant'anni a questa parte, bensì anche per i committenti ed i loro mandatari: responsabili dei lavori, coordinatori….

Così come già nell'art. 7 del D. Lgs. 626 che delinea i compiti del datore di lavoro committente e dei datori di lavoro delle ditte appaltatrici, o a lavoratori autonomi incaricati dei lavori, il D.L. 528/99 obbliga il Committente dell'opera edilizia a:

Legittimo l’annullamento di un’aggiudicazione provvisoria

Risulta legittimo l’annullamento di un’aggiudicazione provvisoria con conseguente incameramento della cauzione provvisoria nei confronti di un aggiudicatario, risultato successivamente non in regola con il pagamento delle tasse (debito d’imposta non dichiarato per euro 8.797,50).

La cauzione provvisoria ha la doppia funzione di garantire, da parte del vincitore, la sottoscrizione del contratto ma anche è presentata per a sostengo dell’affidabilità dell’offerta, non solo in vista dell’eventuale aggiudicazione, ma anche a tutela della serietà e della correttezza del bando di gara

 

L.R. Lombardia 12/2005 - Perequazione, compensazione e incentivazione

Perequazione, compensazione e incentivazione nella l.r. Lombardia 12/2005

  • Autore: Avv. Lorenzo Spallino 

  • Intervento a "L.R. 12/05 - Il Documento di Piano: strumento strategico e di programmazione"

Perequazione, compensazione, incentivazione: lemmi

I lemmi incentivazione, compensazione e perequazione indicano l'azione e il risultato dell’azione dei rispettivi verbi (l’incentivare e il suo risultato, il compensare e il suo risultato, il perequare e il suo risultato). Il Dizionario della lingua italiana di Tullio De Mauro (Paravia, 2000) riporta: