Variante generale PRG- Osservazioni regionali

Variante generale del PRG - Osservazioni regionali aventi indicazioni di larga massima - Potestà comunale di non seguirle - Legittimità.

In materia di variante generale del p.r.g., il mancato adeguamento alle osservazioni regionali non determina illegittimità procedimentale del Comune, qualora queste siano pervenute oltre il termine dei sessanta giorni previsto dalla normativa regionale e comunque non contengano precise indicazioni contrarie nei confronti della variante predisposta dal Comune, limitandosi soltanto ad individuare l’opportunità di diverse dislocazioni: esse infatti non possono considerarsi precise indicazioni contrarie, ma solo indicazioni di larga massima, lasciate alla valutazione comunale. Pres. Patroni Griffi - Est. Mele - Hichem Pharma S.p.A. (avv.ti Sorrentino e Bucello) c. Comune di Marudo (avv. Ferrari) ed altri (conferma TAR Lombardia, sez. II, n. 4623 del 23 giugno 2000).

La decadenza dei vincoli di PRG

La decadenza per i vincoli di p.r.g. non seguiti nel quinquennio da piano particolareggiato - l’occupazione preordinata alla realizzazione di una singola opera pubblica. Il richiamo alla legge n. 1187/68 appare inconferente, atteso che essa commina la decadenza per i vincoli di p.r.g. non seguiti nel quinquennio da piano particolareggiato, mentre nel caso all'esame del Collegio si verte in tema di occupazione (d’urgenza) preordinata alla realizzazione di una singola opera pubblica, regolarmente approvata, e compresa in un piano di zona.

Condono edilizio: possibilità integrazioni documenti fino al 30 aprile 2006

Il decreto legge approvato nel Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2005, che proroga alcuni termini previsti da disposizioni legislative (il cosiddetto “milleproroghe”), dispone lo slittamento al 30 aprile 2006 del termine ultimo entro cui è possibile effettuare l’integrazione della documentazione prevista dalla normativa sul condono edilizio a completamento della domanda di definizione dell’illecito.

Ristrutturare e recuperare il patrimonio edilizio

Con l’approvazione definitiva della Finanziaria 2006 (legge 23/12/2005 n. 266) hanno trovato conferma le novità su cui si è discusso negli ultimi mesi in materia di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio: la detrazione Irpef aumenta dal 36% al 41% (comma 121), mentre l’Iva passa dal 10% al 20%.

È stata dunque prorogata fino al 31 dicembre 2006 l’agevolazione per la detrazione Irpef (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) sulle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Nessuna proroga invece per l’imposta sul valore aggiunto (Iva) che, dopo sei anni, torna dal 10% al 20%. Il potenziale vantaggio di un incremento della detrazione Irpef viene pertanto vanificato dall’aumento dell’Iva al 20%.